Polo culturale a Trieste

Villa Manin

Passariano (UD)

Villa Manin è un complesso settecentesco, armonico ed imponente allo stesso tempo, oggi sede di importanti mostre d’arte di livello internazionale. È una delle ville venete più grandi d’Italia e fu la prestigiosa dimora dei nobili Manin, tra cui Lodovico, ultimo doge della Repubblica di Venezia. Proprio qui nel 1797 Lodovico dovette assistere alla firma del Trattato di Campoformido con cui Napoleone decretò la fine della Serenissima.

Vero gioiello d’arte e di storia, con i suoi 8500 metri quadri di sale, corridoi, affreschi, edifici storici, la cappella di Sant’Andrea e i diciotto ettari di parco paesaggistico all’inglese, incarna il sogno europeo di una delle più prestigiose famiglie della Repubblica di San Marco, ambiziosa al punto da voler rivaleggiare con le più fastose corti del continente.

La villa di Passariano rappresentava anche un grande disegno: quello di collegare i traffici che provenivano per via d’acqua dalla laguna di Venezia e dall’Alto Adriatico con quelli che scendevano la valle del Tagliamento, provenendo dall’Europa centrale. Per raggiungere questo obiettivo i Manin per secoli si impegnarono nella realizzazione di adeguate infrastrutture, dotando anche la villa, attorniata da migliaia di ettari di proprietà fondiaria, di tutti gli strumenti utili a trasformare il prodotto del lavoro nei campi.

Un progetto così ambizioso doveva essere arricchito da interventi di abbellimento che trasformarono l’iniziale “casa di campagna” in un vero e proprio luogo delle meraviglie, capace di stupire il viaggiatore e di testimoniare il prestigio e le ricchezze della famiglia che l’aveva edificato. Furono convocati artisti, anche da Paesi stranieri, a realizzare opere figlie del loro tempo: affreschi, sculture e stucchi, tra barocco e rococò, che impreziosirono gli spazi della villa e del parco.

Villa Manin

Piazza Manin, 10

Passariano (UD)